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Il Silenzio nell’Arte Pt. 2: Suprematismo

Negli stessi anni in cui il già analizzato Dadaismo spicca il volo in Svizzera, in Russia prende piede la cosiddetta Avanguardia Russa di cui parte integrante è il Suprematismo. Fondatore e principale esponente di tale corrente è Kazimir Severinovič Malevič (1878-1935), autore di opere che esaltano la meditazione, l’essenzialità e la purezza spinte fino alla scoperta…

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Turner e il Sublime kantiano

Joseph Mallord William Turner (Londra, 23 aprile 1775 – Chelsea, 19 dicembre 1851) fu un incisore ed un grande pittore romantico inglese. Soprannominato “Pittore della luce” fu un grande paesaggista e il suo stile innovativo – e sempre più introspettivo – gettò le basi per l’impressionismo e addirittura, oserei dire, l’astrattismo. Nei suoi dipinti il…

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La presenza dell’assenza in Ungaretti

«M’illumino d’immenso» Il silenzio in letteratura può essere presente come tematica in un romanzo (es. I quaderni di Serafino Gubbio operatore di Pirandello) o come presenza, come entità di per sé sussistente ed eloquente in un’opera (magari teatrale, come Aspettando Godot di Beckett), ma in questo caso ci occuperemo del silenzio come assenza di parole all’interno della forma d’arte che fa…

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Arte-Non-Arte

In questo articolo si intende focalizzare l’attenzione del lettore su uno dei dilemmi più assurdi, per certi versi, sorti in campo artistico nell’ultimo secolo: arte è concetto o prodotto di un’attività manuale? Tale questione è suscitata dalle correnti artistiche dell’avanguardia novecentesca in generale, in particolare essa diviene fulcro e pensiero centrale di una di esse,…

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Sciogliere nodi

Disfatelo, tagliatelo, alla svelta Così uno dei vecchi marinai della San Dominik si rivolge al capitano della Bachelor’s Delight, Amasa Delano. L’episodio in questione è forse uno dei più indicativi dell’opera di Herman Melvillei (1819 – 1891) intitolata Benito Cerenoii. Tale novella, pubblicata in tre episodi sul Putnam’s Monthly nel 1855, racconta di un viaggio…

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Il capriccio del 2 x 2 = 5

Ottimismo socratico, positivismo, fiducia nelle capacità dell’uomo e nella scienza. Tutte questioni con una radice comune, quella che Nietzsche imputa a Socrate, allegando pesanti critiche: un odio spinto al punto tale da non risparmiarsi osservazioni sulle fattezze poco gradevoli del viso di Socrate nelle sue lezioni sui filosofi preplatonici. Un astio alimentato dagli eccessi dell’epoca…

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Otello: i significati dell’insignificante

«So much ado, so much stress, so much passion and repetition about an Handkerchief?» «Così tanta confusione, così tanta enfasi, così tanta passione e iterazione per un un fazzoletto da taschino?» Così il critico Thomas Rymer esprime i propri dubbi in merito ad uno degli elementi scenici più analizzati dalla critica Shakespeariana: il fazzoletto presente…

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Il Silenzio nell’Arte Pt. 1: Dadaismo

La storia dell’arte si sviluppa di pari passo con la storia dell’uomo, ma fino alla fine dell’Ottocento, il concetto di fondo non muta mai in modo essenziale: l’arte è quasi sempre mimesi, è imitazione della natura, è il tentativo di catturare l’attimo naturale e cristallizzarlo in un’immagine che possa permanere eternamente. Anche in questo caso, tutto cambia con…

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Il sottile confine tra Utopia e Distopia: Aldous Huxley

Come possiamo definire una società in pace e prosperosa, i cui cittadini sono tutti felici e possiedono tutto ciò che desiderano? Immediatamente si pensa al termine utopia, la società in cui tutti vorrebbero poter vivere. Questa parola ha una genesi curiosa: fu coniata dall’inglese Thomas Moore nel XVI secolo aggiungendo al termine greco tòpos, “luogo”…

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