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La dimensione sinestetica in Kandinskij

Tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 la pittura subisce un notevole cambiamento, essa infatti non ha più come fine ultimo la mimesis della natura, ma l’espressione della interiorità del pittore. Questo processo inizia a causa dell’invenzione della fotografia, più veloce e più efficace nel rappresentare il reale; i primi pittori che si confrontano…

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J. R. R. Tolkien e la Tecnica dell’Anello

L’autore la cui opera sarà oggetto della nostra riflessione critica di oggi è John R. R. Tolkien. Con questo autore, che non ha certamente bisogno di presentazioni, il nostro focus si sposta dai cosiddetti classici dell’antichità o della tradizione letteraria propriamente detta; rimane tuttavia innegabile, a nostro parere, il ruolo fondante e miliare di un…

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Una “lanterninosofia”

E il signor Anselmo, seguitando, mi dimostrava che, per nostra disgrazia, noi non siamo come l’albero che vive e non si sente, a cui la terra, il sole, l’aria, la pioggia, il vento, non sembra che sieno cose ch’esso non sia: cose amiche o nocive. A noi uomini, invece, nascendo, è toccato un tristo privilegio:…

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La conquista della quarta dimensione

Da sempre lo scopo della pittura è quello di riprodurre il più fedelmente possibile ciò che ci circonda. Per fare ciò i pittori col passare degli anni si sono prodigati, sperimentando, per la conquista di nuove tecniche che sapessero sempre di più e al meglio essere fedeli al reale. Così da bidimensionalismo marcato come quello…

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Un biscotto “estetico”

Quest’oggi a guidare le nostre riflessioni sarà forse uno degli autori più influenti e caratteristici del primo Novecento: Marcel Proust. Prima di farci trasportare insieme dal testo scelto però è opportuno, a mio parere, fare la conoscenza dell’autore: del resto l’arredamento di una bella casa si comprende a fondo solo dopo averne conosciuto i proprietari…

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Montale – L’Io e l’Altro da Me: interpretazione critica

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede. Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non già perché con quattr’occhi forse si vede di più. Con te le ho scese perché sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue. Questo componimento di Montale (1896, Genova – 1981, Milano) si configura come parte integrante di quella che potremmo definire una svolta poetica che segna il cammino artistico dell’autore Novecentesco. Dopo anni di silenzio infatti…

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Lo sguardo interiore di Modigliani

Amedeo Clemente Modigliani nato a Livorno nel 1884 da una famiglia ebrea e morto a Parigi nel 1920 a soli trentasei anni è stato un celebre pittore e scultore italiano. Ebbe una vita travagliata scandita da una salute cagionevole e numerosi problemi economici. La sua importanza artistica è elevata, tuttavia il motivo per cui spesso…

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“Ciò che inferno non è”

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se c’è n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo…

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