Conferenze #08 – Il cielo, l’uomo e la scienza

Conferenza a cura di Daniele Fantetti, Francesco Marsigli e Stefano Nicoletti, svoltasi il 26 aprile 2019, ore 21.00, presso il Civico Planetario “Ulrico Hoepli”.

Prendendo come riferimento eminenti figure di filosofi e scienziati, analizzeremo l’epocale rottura intercorsa a seguito della rivoluzione astronomica. Il passaggio dalla concezione geocentrica dell’Universo a quella eliocentrica produce, infatti, un nuovo modo in cui l’uomo può concepire se stesso: dal XVII secolo egli non è più al centro di un mondo costruito su misura per lui, ma si ritrova, senza scopo, in un Universo immenso, dove il suo ruolo risulta insignificante. Da allora, la percezione che l’uomo stesso ha avuto di sé e dei paradigmi che lo avevano accompagnato per secoli ha cominciato a vacillare. Come è possibile che il soggetto che guarda il mondo e la descrizione che ne deriva siano così vincolate l’uno all’altra? Più in generale, qual è il legame tra l’uomo e il mondo che descrive? Può un soggetto che indaga il mondo tramite il metodo della scienza astrarsi totalmente dalla propria visione delle cose? Per rispondere a queste domande, analizzeremo brevemente le nozioni di teoria e di paradigma, concentrandoci sul ruolo che il soggetto-scienziato ricopre non soltanto durante la pratica scientifica, ma anche nella costruzione dell’oggetto stesso della sua ricerca, ovvero le leggi di natura che ordinano il mondo. La conclusione vedrà quindi una rivalutazione dei due poli del problema, essere umano e scienza, e la proposta di un modo alternativo di considerare il rapporto che li lega.

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